DI COSA, E PER COSA, VIVO:
- pochissima carne; occasionalmente pesce; molte uova delle nostre adorate galline.
• raramente formaggi e derivati, in particolare quelli da latte vaccino.
• con moderazione frutta, cereali integrali e legumi.
• evito il glutine, l’eccesso di zuccheri e il cibo industriale.
• molta verdura, grassi buoni e — quando necessario — digiuno.
• un buon bicchiere di vino è sacro piacere.
• l’attività fisica è parte integrante del mio vivere.
… ma l’attività in cui sono più impegnato è quella di essere, e di dare, il meglio di me — in nome di “Dio”, non certo per essere, non più, qualcuno o qualcosa, secondo il volere della follia di questo mondo.
Essendo consapevole che la causa principale dei nostri mali è la nostra ignoranza — l’ignorare completamente il processo della vita e le sue leggi — benedico ogni giorno la “fortuna” di essermi risvegliato dal sonno ipnotico della nostra coscienza. Un lento suicidio che, oltre a portarci via anni di vita e di salute, ci impedisce di scoprire e di praticare questa verità e di magnificare il piacere della pace interiore, della salute, della fratellanza e dell’amore.
Nutro il mio sapere ovunque sento odore di verità e umanità. Osservo gli studi sugli ultracentenari in salute, ma la mia crescita personale e professionale deriva soprattutto dall’esperienza delle relazioni e dell’aiuto concreto: lì ho potuto riscontrare i miei limiti e le ragioni profonde della malattia e della sofferenza esistenziale. Questo percorso mi ha liberato dalla tentazione di giudicare e mi ha insegnato a riconoscere la speculazione e la presunzione della ragione, rendendomi un umile testimone della verità e della realtà.
Fin dove posso, e per come posso, a chi me lo chiede, direttamente o indirettamente, presto il mio aiuto, perché così è scritto nella mia storia, nella “rivelazione” e nei sentimenti autentici della nostra natura. Tutto il resto è solo una pia illusione, animata e tenuta in vita da un EGOismo di un fittizio potere e da un materialismo senza cuore e senz’anima.
Ad maiora semper
Corrado Ceschinelli