VIVERE, PER IMPARARE A VIVERE, PER IMPARARE AD AMARE… OLTRE IL TEMPO!

Mi piace – e mi ci riconosco appieno – la proposta del dott. Manuel Posso Zumárraga, che introduce un nuovo termine: SEXALESCENZA, per identificare un gruppo di adulti dai 50 anni in su. Si tratta di uomini e donne “risvegliati”, con il desiderio di godersi la vita, imparare, viaggiare, conoscere nuove persone e guidare consapevolmente il proprio destino.

È una generazione che ha eliminato dal proprio vocabolario la parola anziani, perché non contempla nei propri piani l’idea di invecchiare secondo i modelli di una cultura deprimente.

Questo nuovo gruppo umano, oggi tra i 50, 60, 70 anni e oltre, ha imparato a lasciarsi alle spalle luoghi comuni e stereotipi mortificanti legati all’età, alla menopausa, al “non è più tempo per…”. Se per molti questo passaggio è ancora difficile, per loro non lo è: non invidiano né rimpiangono il tempo andato. Sanno quanto sia importante prendersi cura del proprio corpo e della propria anima – e quindi della propria salute – riuscendo così a recuperare condizioni psicofisiche mai sperimentate nemmeno negli anni in cui godevano del favore dell’età o della genetica.

Oggi, coloro che a 50, 60, 70 anni e oltre hanno avuto il privilegio di “svegliarsi” sono promotori di una vera rivoluzione culturale, in armonia con le leggi della vita – leggi che richiedono consapevolezza, conoscenza e responsabilità. Per la maggior parte delle persone, a quell’età ci si considera vecchi e, nella rassegnazione, si paga il prezzo di una decadenza fisica e mentale frutto, soprattutto, dell’ignoranza e di uno stile di vita contro natura.

Chi ha preso coscienza, invece, è oggi pienamente vivo – fisicamente e intellettualmente. Ricorda la giovinezza senza nostalgia, senza rimpianti, senza rammarico. Sa che ogni esperienza è stata necessaria per diventare ciò che è ora. Guarda alla propria saggezza interiore, celebra la gratitudine e sorride spesso a se stesso. Fa progetti per la propria esistenza, non per quella degli altri, e proprio grazie a questa attenzione per la propria vita e la propria salute diventa un bene – ed un esempio – per le persone che incontra, nelle relazioni familiari, sociali e professionali.

Ne sono umile testimone, praticante e “terapeuta”. E vi assicuro che, entro certi limiti, non è mai troppo tardi per scoprire questa verità e godere appieno dell’energia che ci abita e ci anima, fino alla fine.

Ad maiora semper
Corrado Ceschinelli