L’ultraquarantenne, UOMO O DONNA, registra per genesi una diminuzione della massa magra che rappresenta una delle alterazioni biologiche più significative dell’invecchiamento. Il decremento delle fibre muscolari è strettamente correlato alla diminuzione della forza contrattile e del tasso sierico degli ormoni anabolizzanti e sessuali. QUESTA PROGRESSIVA PERDITA DI TESSUTO MUSCOLARE, nota come sarcopenia, non è semplicemente un processo estetico ma COINVOLGE PROFONDE MODIFICAZIONI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI CHE IMPATTANO SULLA QUALITÀ DELLA VITA E SULLA LONGEVITÀ.

La letteratura scientifica conferma che gli esercizi con sovraccarichi preservano la densità ossea mentre il lavoro cardiovascolare massimizza i processi ossidativi e conseguentemente accresce la rete dei capillari. Roger, Evans e Lexell hanno postulato aumenti in termini di forza dal 10 al 200% e per l’ipertrofia dal 2 al 15%, dati che dovrebbero rivoluzionare l’approccio terapeutico e preventivo verso la popolazione senior. Tipton ha dimostrato aumenti di massa muscolare fino a 5 kg senza aiuti ergogeni vietati, evidenziando il potenziale naturale di recupero dell’organismo quando sottoposto a stimoli appropriati.

È fondamentale trasmettere un messaggio positivo: L’ETÀ NON RAPPRESENTA UNA BARRIERA INSORMONTABILE. La scienza ci insegna che attraverso un approccio metodologico basato sulla conoscenza delle alterazioni biochimiche del soggetto senior, è possibile non solo arrestare ma invertire i processi degenerativi. L’ALLENAMENTO CON SOVRACCARICHI COMBINATO CON UN’ATTIVITÀ CARDIOVASCOLARE E UN’ALIMENTAZIONE ADEGUATA, RAPPRESENTA LA STRATEGIA PIÙ EFFICACE PER CONTRASTARE L’INVECCHIAMENTO E PRESERVARE LA SALUTE METABOLICA.

IL BODY BUILDING SCIENTIFICO NON È UNA SCELTA ESTETICA MA UN VERO E PROPRIO INVESTIMENTO NELLA LONGEVITÀ E NELLA QUALITÀ DELLA VITA. È tempo di superare pregiudizi e disinformazione per abbracciare un approccio terapeutico basato sull’evidenza scientifica, dove la comprensione profonda dei meccanismi biochimici dell’invecchiamento guida interventi mirati ed efficaci per la popolazione over 40.

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Un ulteriore conferma ⬇️⬇️⬇️⬇️

ATTIVITÀ FISICA E CANCRO…

LA RICERCA SUL CANCRO CONTINUA A RIBADIRE L’IMPORTANZA DELLO STILE DI VITA SULLA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE TUMORALI E SULLE SUE RECIDIVE. In particolare, oggi vediamo quanti e quali sono i vantaggi dati dalla sola pratica regolare di attività fisica. LA IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) INDICA L’ATTIVITÀ FISICA COME FATTORE PROTETTIVO VERSO ALMENO 5 FORME TUMORALI: TUMORE DEL SENO, DELL’ENDOMETRIO, DELLA PROSTATA, DEL COLON, E DEL POLMONE.

IL NATIONAL CANCER INSTITUTE AMERICANO si spinge molto più avanti e con una pubblicazione sulla rivista Jama DICHIARA DI AVERE EVIDENZA CHE L’ATTIVITÀ FISICA INTERVENGA IN VIA PREVENTIVA SU 13 DIVERSI TIPI DI TUMORE, e sollecita la popolazione al RADDOPPIO DELLE DOSI DI ATTIVITÀ FISICA FINO AD OGGI CONSIDERATE PROTETTIVE, CIOÈ 300 MINUTI A SETTIMANA ANZICHÉ 150. Viene caldeggiata la progressività per arrivare a questo obiettivo MA ANCHE LA RICERCA DI INTENSITÀ NON SOLO MODERATE, MA ANCHE VIGOROSE. Tutte le associazioni che studiano il cancro concordano che L’ATTIVITÀ FISICA POSSA RIDURRE DAL 10 AL 40% LE PROBABILITÀ DI SVILUPPARE PATOLOGIE TUMORALI.

Oltre all’esercizio fisico, alimentazione, ambiente e relazioni sociali giocano ruoli decisivi nella protezione dei tumori e molto in questa direzione è in corso di ricerca… CI SONO VERAMENTE TANTE BUONE RAGIONI PER FARE SPORT, PREVENIRE IL CANCRO È SOLO UNA DI QUESTE!

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A tal riguardo, preciso ⬇️⬇️⬇️⬇️

IL LAVORO CULTURISTICO così inteso, è da intendersi come la MEDICINA ANTI-AGING PER ECCELLENZA, ma va praticato nel rispetto della nostra fisiologia, lontano quindi da qualsiasi forzatura farmacologica che ne esasperi i processi e i risultati, sia fisici che narcisistici.

PER QUANTO RIGUARDA L’ALLENAMENTO CON SOVRACCARICO, SERVONO:

 QUALITÀ DELL’ALLENAMENTO: tecnica, intensità, organizzazione, sensibilità propriocettiva.

  • QUALITÀ DELL’ALIMENTAZIONE: che non può discostarsi (se non per quantità specifica) dai fondamentali per i quali oggi disponiamo di conoscenze e studi senza precedenti. Gli adattamenti devono essere rispettosi della sensibilità individuale (anche qui c’è tanta pulizia da fare su molti miti e luoghi comuni.
  • QUALITÀ RIFLESSIVA SULLA VITA: per non cadere nel culto superficiale del corpo, ma viverlo come strumento di crescita, salute e consapevolezza.

Ad maiora semper.

Corrado Ceschinelli

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